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NOVAK DJOKOVIC CONQUISTA LA CINA CON LA SUA RACCHETTA HEAD E RICONFERMA LE SUE VITTORIE

Djokovic conquista la Cina con la sua racchetta HEAD

L’intoccabile Ribelle HEAD Novak Djokovic continua ad essere imbattibile: vince in Cina contro Jo-Wilfried Tsonga con il punteggio di 6-2, 6-4 e si aggiudica il terzo Masters 1000  Shanghai. Il No. 1 del mondo, che promuove la racchetta HEAD Graphene XT Speed, in quindici giorni ha infranto tutti i record sui campi cinesi. Il ventottenne ha ottenuto 10 titoli in Cina, comprese le sei vittorie a Pechino e quella del 2008 nel Master Cup di fine stagione. Djokovic ha concluso la stagione autunnale con la doppia vittoria Pechino-Shangai per la terza volta nella sua carriera (2012, 2014 e 2015), sconfiggendo in soli 68 minuti l’avversario francese.

“Non ci sono segreti, dipende da come ti senti quel giorno, dipende da come gioca il tuo avversario e da come giochi tu”, ha commentato Djokovic riguardo al suo stato di forma. “Non ci si può aspettare di vincere sempre facilmente ma a me è successo così in quest’ultima settimana e mezza. Ovviamente ho acquisito molta fiducia e adesso, ogni volta che scendo in campo, mi sento bene e incomincio a giocare con molta carica”.

Lo straordinario giocatore HEAD ha vinto il 9° titolo del 2015, compresi tre dei quattro Grandi Slam e cinque Masters 1000 oltre Pechino. Con la vittoria a Shanghai si è aggiudicato il 25° titolo in un Masters 1000  – ancora due per poter eguagliare il record di 27 vittorie ottenuto da Nadal – e il 57° titolo della carriera. Il campione ha giocato la 13esima finale della stagione vincendo 17 match e 22 set. Ha vinto 25 tornei Master e non è mai stato sconfitto in nessuna delle finali in Cina. Il giocatore Serbo ha portato il numero di vittorie contro Tsonga a 14 su 20, prendendosi la rivincita dopo la sconfitta subita nell’agosto del 2014 nella finale del Master di Toronto.

“Ho giocato molte volte contro di lui e so quale tattica di gioco usare”, ha detto Djokovic riguardo il suo avversario. “Quando giochi una partita importante, un grande torneo, una semifinale o una finale contro un giocatore come lui devi essere sempre molto concentrato. Oggi la mia forza è stata quella di riuscire a rispondere bene al suo servizio perchè Jo possiede uno dei servizi più forti del circuito”, ha commentato Djokovic. “Lo ha dimostrato nel secondo set con alcuni break point giocati all’inizio del set. Mi ha fatto alcuni ace con dei grandi servizi vincenti. Io sono soddisfatto di come ho giocato ma soprattutto di essere riuscito a spezzargli il ritmo. La partita di oggi e tutto il torneo rappresentano un successo incredibile per me”.

Djokovic lascia l’Asia dopo due settimane di importanti successi, 38 su 39 in Cina che diventa il paese in cui ha ottenuto più vittorie (11 negli stati Uniti). Adesso si prenderà una pausa prima di tornare a giocare sui campi veloci Europei con il suo record di vittorie 73-5.

Altri Ribelli HEAD hanno giocato nei tornei in Asia, Andy Murray, che promuove la racchetta HEAD Graphene Radical, ha raggiunto le semifinali dove è stato sconfitto da Djokovic con il punteggio di 1-6, 3-6. Bernard Tomic (HEAD Graphene Radical) si è dovuto arrendere a  Djokovic nei quarti di finale con il punteggio di 6-7(6), 1-6.

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